MARCO DELLA NOCE A MONTORIO: ...CHE STORIA!
Articolo del 28/07/2003
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Grazie ai volontari dell’Associazione Culturale “Due Valli” e all’interessamento della Regione Veneto e del Comune di Verona, quest’anno la manifestazione Estate Teatrale al Castello, giunta alla terza edizione, ha veramente fatto centro, portando al bel Castello, in questo periodo in ristrutturazione, un cast di primissimo livello: La Barcaccia di Roberto Puliero, la Nuova Compagnia Teatrale di Enzo Rapisarda, la Compagnia Teatrale Giorgio Totola, l’Estravagario Teatro di Alberto Bronzato, e altre ottime realtà amatoriali veronesi, arrivando inoltre a mettere al Castello anche due “ciliegine sulla torta”, due cabarettisti di importanza nazionale, ossia Dario Vergassola, mattatore della serata di sabato 19 luglio, e Marco Della Noce, protagonista ieri sera, 27 luglio, di uno show comico che ha intrattenuto il folto pubblico per un’ora e mezza di risate praticamente ininterrotte.
Lo spettacolo, previsto per le ore 21.00, inizia con più di mezzora di ritardo, ma grazie ai validi stand gastronomici collocati all’interno del Castello, l’attesa è più che sopportabile, e dopo una breve introduzione del presidente dell’Associazione “Due Valli”, Gigi Vesentini, entra in scena il primo personaggio del comico milanese (di nascita, ma emiliano d’origine): Larsen, l’ex assistente di palcoscenico di Serena Dandini, promosso in questa tournè come presentatore della serata: 10 minuti di risate continue, con tanto di lacrime agli occhi per gran parte del pubblico. Poi il presentatore compie il suo dovere e introduce il primo ospite della serata (cioè il secondo personaggio di Marco): il Comandante dei Nocs, che tranquillizza il pubblico sulla sicurezza della zona del Castello. Quindi è la volta del personaggio di punta di Della Noce: il capo-meccanico del box Ferrari: Oriano Ferrari… e l’effetto Zelig, con tanto di pubblico che urla “Vuol fare lo sborone”, è assicurato. Torna Larsen ed è già ora di fine spettacolo, e quindi di bis, con l’ultimo personaggio inventato da Della Noce: lo stilista Docile e Gabbiano. Dopo un’ora e mezza lo show finisce, lasciando una sicurezza nel pubblico, quella di aver visto un vero cabarettista di serie A, un personaggio che non solo sa far ridere in televisione, ma che sa coinvolgere il pubblico e sa improvvisare, facendo diventare un contrattempo come l’aver “mangiato un insetto sul palco”, non un fastidioso ostacolo per la serata, ma un motivo in più per far divertire, per far liberare quelle sane risate che tanto fanno bene alla salute.
Simone Mujelli
Muge
muge@livepoint.it


