Giovedì 24 e venerdì 25 luglio si svolgeranno al
The Barge di Rimini le prime due serate del Mey Day Festival, manifestazione nazionale per gruppi indipendenti che vuole eleggere la canzone 'indie' dell'estate 2003. Alle semifinali del Mey Day Festival sono stati selezionati anche 4 gruppi veronesi d'origine che hanno partecipato al progetto
MusicAlive; a questa trasferta riminese parteciperanno i
Corvi Parlanti, i
Claustrofunk, i
Nonalogica e gli
Anteo. Durante ogni serata suoneranno 14 gruppi più ospiti importanti della scena indipendente, il 24 Roy Paci, il 25 Fiamma e nella serata finale del 10 agosto gli Statuto. Il Mey Day Festival è un'altra iniziativa patrocinata dal circuito
Audiocoop e sostenuta dal Comune di Rimini, la regione Emilia Romagna e chiuderà una settimana all'insegna del grande rock italiano: sabato 26 infatti a Riccione si fermerà il carrozzone del Tora Tora che per l'occasione si propone con ingresso gratuito. La partecipazione al Mey Day di ben 4 gruppi made in Verona è un'occasione importante per la rinnovata scena indie veronese che in questo periodo è particolarmente fervida: il progetto
MusicAlive, i vari festival locali (
Pojan on the rock,
Sound Pancrazio etc), il
Musi.Co,
Altri Sounds e
Voci Indipendenti sono l'espressione reale di una creatività particolare, un urlo rock molto convinto che finalmente supera il 'maledetto' confine veronese. In ogni occasione di confronto pubblico mi sono sempre ripetuto, ho sempre ribadito che un grande limite da sconfiggere per i gruppi veronesi era il 'paludamento, grandi idee sviluppate e giocate in casa, con pochissime eccezioni di 'sconfinamento'. Credo sia importante invece creare i ponti verso l'esterno, confrontarsi con esperienze diverse, suonare la propria musica ad un pubblico esteso, competente e poco incline all'applauso amichevole. Al di là del 'giocare in trasferta' un gruppo ha l'occasione di provarsi in una dimensione libera da condizionamenti ambientali che spesso sono più un limite che un vantaggio. Ho conosciuto grandi bands che erano 'fottutissime rock'n'roll stars' quando suonavano davanti ad un pubblico conosciuto e che improvvisamente su un palco esterno diventavano dimesse, impaurite e senza la carica necessaria per lasciare un segno importante del proprio passaggio. Non è questione di timidezza o storie simili, si tratta semplicemente di costruzione del proprio percorso artistico e la presa di coscienza delle proprie capacità non dovrebbe mai essere limitata dalla paura di confrontarsi con altre esperienze artistiche. Questo male endemico che, chissà mai perché, ha colpito molti gruppi veronesi alcuni anche molto bravi, va sconfitto con la sfrontatezza di chi è convinto della forza della propria musica e con il coraggio di mettersi in gioco in ogni concerto. Sono personalmente molto contento di vedere 4 gruppi di
MusicAlive sul palco di Rimini, significa che quello che si va cantando a Verona di questi tempi è roba buona, che gli sforzi profusi dai soliti noti portano a dei risultati importanti per la scena indie veronese. I 4 gruppi sono stati scelti su un lot
Leonardo Rebonato