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SONO VERAMENTE UNITI, LIBERI E TRASGRESSIVI I COMICI DI ZELIG CULT (12-13/4)
Articolo del 16/04/2003
Una due giorni di tutto esaurito per il Teatro Tenda Estravagario.
Sabato 12 e domenica 13 aprile, lo spettacolo di satira politica (e non solo) Zelig C.U.L.T. ha fatto tappa a Verona, e il successo è stato meritato quanto annunciato.
Sul palcoscenico dell’Estravagario una “redazione” di comici dell’Area Zelig che è riuscita a fare divertire il pubblico nel modo forse meno facile in questo momento storico, ossia prendendo in giro proprio questo momento storico. Così i temi principali della serata sono stati: la guerra, Bush, Saddam, la politica interna italiana, Berlusconi, la televisione, i giornali, e chi più ne ha più ne metta, il tutto visto con gli occhi attenti e sornioni di un gruppo di Comici Uniti Liberi Trasgressivi (da cui CULT) e intelligenti.
Mattatore della serata sicuramente il più televisivo del gruppo, quell’Alberto Patrucco già fra i protagonisti del fortunatissimo Zelig Circus di Italia 1, con Claudio Bisio e Michelle Hunziker (più volte acclamati dal pubblico durante le serate, forse più per mettere in difficoltà il bravissimo presentatore Antonio Cornacchione che per sperare effettivamente nella loro presenza). Presentato a metà serata come l’editorialista del gruppo, Patrucco non ha tradito le aspettative, facendo ridere, divertire e pensare tutti i presenti. Bush, Saddam e la guerra in Iraq sono stati i primi attori dei quasi 45 minuti dedicati alla verve satirica di Alberto Patrucco, e la cosa che ha lasciato è stata una certezza: siamo tutti pronti a vedere Alberto in uno spettacolo tutto suo!
Durante lo show si è potuto vedere all’opera sul palcoscenico un gruppo molto affiatato: il direttore Antonio Cornacchione (da poco ritornato in tv, grazie a Zelig Off), l’editorialista Alberto Patrucco, il lettore delle notizie Ansa Giorgio Melazzi, il redattore dei dispacci d’agenzia Luca Donati, l’applauditissimo psicanalista Renato Trinca, l’angolo delle lettere di Theo Guadalupi, la pagina della Lega affidata ad Alfredo Minatoli, accompagnati all’occorrenza dalla virtuosa chitarra di Stefano Barbati.
Battute, prese in giro, satira, comicità, frecciate, per più di due ore di show senza pause, e senza cali di intensità, nonostante alcuni cali di ritmo, dovuti soprattutto alla teatralità del pezzo “da solo” di Melazzi e agli interventi di Donati, che andavano alla ricerca di una comicità completamente diversa rispetto al resto dello spettacolo.
Ora, dopo l’ennesimo centro fatto dall’organizzazione del cabaret di Estravagario, che in questa brillante stagione è riuscito a portare a Verona: Sabina Guzzanti, Paolo Hendel, Jacopo Fo, Raul Cremona, Marco Della Noce, Flavio Oreglio, Daniele Luttazzi, Diego Parassole, Leonardo Manera e la doppia serata Zelig Cult, non resta che attendere con ansia quale sarà il programma per la stagione 2003/04.

Simone Mujelli
Muge
muge@livepoint.it