DOMENICA 23 MARZO, PIAZZA BRA: PEACE!
Articolo del 26/03/2003
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La manifestazione ha visto impegnati più di 100 fra tecnici e artisti veronesi, con due veri e propri fiori all’occhiello: la coinvolgente esibizione degli emiliani Ridillo e l’intervento di Padre Alex Zanotelli.
Il “Coordinamento Veronese Contro la guerra”, già da un paio di settimane aveva deciso di portare in piazza tutti gli artisti che avessero avuto voglia di dare un contributo al dire un forte “NO” alle politiche di guerra, ma certo non si sarebbero mai aspettati una così grande partecipazione, sia artistica che di gente comune che, chi per mezzora, chi per le intere 7 ore, non è voluta mancare per far sentire a chi di dovere la propria voce, la voce del popolo, che è comunque contrario ad ogni tipo di guerra.
La manifestazione si è svolta in un clima festoso e divertente, con un grosso coinvolgimento di bambini, ragazzi, adulti ed anziani, non tralasciando però i doverosi momenti di riflessione, che avvenivano attraverso letture, testimonianze ed interventi di tutti quei personaggi e quelle persone, che hanno avuto la voglia di far sentire la propria voce in questa giornata veronese per la pace, come ad esempio i disegnatori Gianni Burato e Nives Manara, che hanno parlato attraverso le loro opere, realizzate direttamente domenica pomeriggio durante la manifestazione.
Dopo la messa a punto degli impianti da parte dei tecnici, alle 16 (con 1 ora di ritardo rispetto al programma), presentati da Stefano Guffanti di Rete Lilliput, i primi artisti hanno iniziato l’happening, e ad aprire sono stati il duo Demetrio e Moreno Piccoli, accompagnati dal maestro Antonio Rodà, poi è stata la volta del cantautore tedesco Mario Baumgarten, seguito da Liana Pesavento con Andrea Longobardi alla chitarra e Sbibu alle percussioni. Alle 16.30 uno dei momenti dall’impatto emozionale più significativo: la Compagnia Teatrale La Pulce ha portato in scena alcuni stralci di brani tratti da “L’Alfabeto della guerra” di Berthold Brecht. Dopo La Pulce è stata la volta dell’intervento di una dei capostipiti del teatro veronese, la regista e attrice Luciana Ravazzin, fresca di premio alla carriera ottenuto nell’ambito della rassegna “Teatro Doc”. Quindi ancora musica con Marco Ongaro prima e gli Apple Pipe poi; grande esibizione anche per Laura Facci con il poeta Mauro Dal Fior, seguiti dai giovani Nova Ritmo, che hanno portato un po’ di freschezza e di allegria con le loro cover di brani noti come quelli di Jamiroquai, Lucio Battisti e Patty Pravo.
Alle 18.30 circa, il momento sicuramente più significativo dell’intera giornata: l’intervento di Padre Alex Zanotelli. Un discorso di una ventina di minuti, dove Padre Alex ha toccato temi scottanti come il mercato delle armi, la caduta del muro di Berlino, il Medioriente, il nostro obbligo morale ad essere sempre attenti e vigili, riuscendo a catalizzare l’attenzione silenziosa di tutto il pubblico presente in quel momento.
Di seguito all’invito alla riflessione e alla “resistenza” di Zanotelli, ci hanno pensato i Ridillo a scaldare la fredda serata, con alcuni dei loro pezzi più famosi, facendo cantare e ballare tutti i presenti col loro “Mangio amore”, e dimostrando il loro essere Artisti con la “A” maiuscola quando il generatore di corrente dell’impiant
Simone Mujelli
Muge
muge@livepoint.it


