al Teatro Romano di Verona
Per tre serate, dal 5 al 7 Luglio 2012, il Teatro Romano di Verona si arricchisce di leoni alati, calli, squeri, odori di laguna, motonavi che gridano "San Marco!". Questo è il potere de Il Milione - Quaderno veneziano di e con Marco Paolini: le parole e le immagini, i suoni ed i contenuti sono talmente evocativi da teletrasportare ogni astante a Venezia. Lo spettacolo non parla di Venezia; lo spettacolo è Venezia, con tutti quei piccoli e grandi particolari che ne fanno un unicum al mondo: una città fatta di terra e acqua, acqua e terra.
Ne Il Milione ci sono così i luoghi veneziani, quelli di terraferma e quelli di laguna. Vediamo la pista dell'aeroporto Marco Polo, dove pare stia accadendo qualcosa di strano; percorriamo il dedalo di vicoli ed i campi, indecisi su quale indicazione sia opportuno seguire; arranchiamo tra ponti e ingorghi umani, condividendo una certa nostalgia per asfalto e strisce pedonali. In tutto questo, tentiamo di assecondare le abitudini della città intera, con i suoi ritmi scanditi da secche ed alta marea.
Ci sono le persone, nella costante frattura tra foresti e nostrani: troviamo Campagne, uomo di terraferma desideroso di esplorare la parte acquea della sua terra; il barcaiolo Sambo, "Caronte" e memoria storica per la città-isola; Gatto, il trasportatore esperto di vita vera. Tra un personaggio e l'altro, poi, ecco gli abusivi, piaga e quotidianità per tutti. Ci sono gli animali, i piccioni stra-fatti nonché instancabili questuanti, le pantegane che reggono le fondamenta degli edifici, e i gabbiani vendicativi.
E c'è la storia, quella passata e quella contemporanea. Tra un racconto e una ricostruzione, Marco Paolini ed i suoi alias esprimono una non troppo velata critica al turismo, industria che inquina e può ripiegare la città in una dimensione di statica monocultura. Venezia è una città che ha un importante passato, ma ha anche un altrettanto interessante presente; non si esaurisce nell'esteriore immagine di fabbrica del turismo, ma possiede un cuore pulsante di mestieri antichi, di gente autentica che porta avanti pensieri e quotidianità in una dimensione del tutto originale.
Lo spettacolo sembra portare il segno indelebile della sua prima messa in scena, avvenuta presso l'Arsenale di Venezia nel 1998: Il Milione - Quaderni veneziani è Venezia per Venezia, è un monologo che punta dritto a chi conosce i posti e gli oggetti di cui tratta. Tuttavia, è anche un ponte verso chi non appartiene alla città dell'acqua edificabile e non si riconosce nel relativo linguaggio: "i nomi, prima i canta, dopo i dise", e nel canto come lingua universale portano anche colori, cose e profumi.
Michela Aru

