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ROMÉO ET JULIETTE
Articolo del 05/07/2012

ROMÉO ET JULIETTE
di Charles Gounod


Arena di Verona
luglio 7 (Prima), 14, 21, 26 - ore 21.15

 

"Roméo et Juliette" di Charles Gounod è il quarto titolo in programma per il 90° Festival lirico all'Arena di Verona.
Direttore
Fabio Mastrangelo, regista Francesco Micheli, scenografo Edoardo Sanchi, costumista Silvia Aymonino, lighting designer Paolo Mazzon e coreografo Nikos Lagousakos.
In scena i complessi artistici - Orchestra, Coro e Corpo di ballo - e Tecnici dell'Arena di Verona con le numerose comparse a ricreare le fazioni in lotta dei Montecchi e dei Capuleti.

Il titolo "Roméo et Juliette", dopo il successo riscosso al suo debutto areniano lo scorso anno, entra stabilmente nel repertorio areniano con 4 serate per il Festival lirico 2012 e 3 recite già programmate per il Festival del Centenario 2013.
Da sabato 7 luglio Romeo e Giulietta tornano con la loro tragica storia nella città del mito dell'amore eterno. La "bella Verona" viene rappresentata in un teatro dal sapore shakespeariano: il regista Francesco Micheli si è ispirato al londinese Globe e lo ha ricreato dentro l'Arena, rivisitato con materiali assolutamente contemporanei, a tratti futuristici ed illuminazione da stadio.
In questa cornice, pubblico, cantanti e centinaia di comparse si intrecciano, si scontrano e si mescolano per raccontare la vicenda degli sfortunati amanti. L'amore negato si esprime in un continuo salire e scendere di scale che li avvicinano e li allontanano, e che simboleggiano anche ascesa e caduta politica delle loro famiglie. Dominante sul palcoscenico una luce rossa che ricorda l'elemento primordiale e motore dell'opera: il sangue. Ma alla fine i due protagonisti superano le catene del potere, dell'odio e della morte, involandosi mano nella mano nei loro costumi candidi tra gli spettatori, verso la luce di un'unione immortale.
La partitura di Charles Gounod e il libretto di Jules Barbier e Michel Carré compongono i cinque atti di un drame lyrique tipicamente francese, che all'Arena di Verona prende corpo in questo allestimento hi-tech con citazioni medievali, fatto di imponenti strutture di metallo semoventi, luci e fari come in un concerto rock, costumi in stile pre-punk con accenni rinascimentali. Ed a sottolineare come quest'opera sia legata fortemente alla città di Verona, la conflittualità tra le famiglie dei Montecchi e dei Capuleti è caratterizzata dai colori cittadini giallo e blu.

INTERPRETI
Gli interpreti di questa famosa storia d'amore sono diretti dal M° Fabio Mastrangelo, sul podio dell'Orchestra areniana dal 7 al 26 luglio. Aleksandra Kurzak per tutte le recite è Juliette, mentre si danno il cambio nei panni di Roméo John Osborn (7, 14 luglio), al suo debutto areniano, e Stefano Secco (21, 26 luglio) che ha sostenuto questo ruolo anche nel 2011. Eufemia Tufano è Stéphano il paggio di Roméo; a fianco dei due giovani la nutrice Gertrude è Elena Traversi alla sua prima in Arena, come debuttanti anche Francisco Corujo in Tybalt ed Enrico Marrucci in Capulet. Ritroviamo nel ruolo Paolo Antognetti come Benvolio, Artur Rucinski come Mercutio, Nicolò Ceriani come Pâris, Dario Giorgelè in Grégorio e Giorgio Giuseppini nelle vesti di Frère Laurent. L'imparziale Duc de Vérone è Deyan Vatchkov.


INFORMAZIONI:
ufficio.stampa@arenadiverona.it
www.arena.it

 

Comunicato stampa